Deontologia

Il “Preambolo” del Codice ci ricorda che la professione di Architetto è espressione di cultura e tecnica e che, con la sua attività, il Professionista concorre alla realizzazione e tutela degli interessi generali riconducibili ai dettati della Costituzione.
Il codice deontologico rende inoltre prevedibili e coercibili i comportamenti dei singoli professionisti, costruendo così l’affidabilità e la credibilità della categoria, che si alimenta nella capacità del Professionista di essere all’altezza del ruolo che la Società gli affida.
Fino al 2013 la gestione dei temi deontologici era di competenza dei Consigli degli Ordini; l’art. 8 comma 3 del DPR 7 Agosto 2012 n.137 ne ha istituita la titolarità esclusiva ai Consigli di Disciplina, che operano in totale indipendenza.

Principale compito del Consiglio di Disciplina e dei Collegi è quello di istruire e definire i procedimenti disciplinari attivati a seguito di presunte infrazioni deontologiche.

Il Consiglio di Disciplina tratta inoltre i vari temi connessi alla deontologia in rapporto all’evoluzione del quadro normativo di riferimento e alle modalità di evoluzione della professione

PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Cos’è un procedimento disciplinare?

Le azioni disciplinari nei confronti degli iscritti possono essere attivate d’ufficio o in seguito alla segnalazione presentata da iscritti all’Ordine, committenti, enti pubblici o soggetti portatori di legittimo interesse.

Modalità: è necessario inviare al Consiglio di Disciplina dell’Ordine una segnalazione in forma scritta utilizzando il “Modulo segnalazione di violazione delle norme deontologiche” scaricabile cliccando QUI.

Il modulo, debitamente compilato, potrà essere inviato agli uffici dell’Ordine:

– via PEC all’indirizzo consigliodisciplinabrescia@archiworldpec.it

– in forma cartacea da spedire mediante raccomandata al seguente indirizzo:

“AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI DISCIPLINA TERRITORIALE

Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Brescia

Via San Martino della Battaglia 18 

25121 Brescia (BS)”

Il Consiglio di Disciplina assegna ogni caso a rotazione a uno dei Cinque Collegi che valuterà la condotta del professionista coinvolto.
Il Collegio ha la facoltà di udire in via informale l’esponente o il professionista qualora lo ritenesse necessario.
Il Collegio a cui è stata assegnata la pratica decide se archiviare o proseguire con la fase 2.

Il Presidente del Collegio a cui è stata assegnata la pratica dispone un’audizione formale preliminare del professionista coinvolto il quale può, se lo ritiene opportuno presentarsi con il proprio Avvocato.
A seguito di tale audizione il Collegio può deliberare l’archiviazione o l’apertura del procedimento.

Viene notificata l’apertura del procedimento disciplinare , fissata la data di audizione del professionista che può essere assistito da un legale e possono essere eventualmente sentite persone informate sui fatti.
Il procedimento può concludersi con l’archiviazione o con la sanzione del professionista. In caso di condanna, il Collegio può decretare in base alla gravità dell’illecito una delle seguenti sanzioni: avvertimento, censura, sospensione fino a un massimo di 6 mesi, cancellazione dall’Albo.

ACCESSO AGLI ATTI (Consiglio di Disciplina)

L’accesso formale ai documenti amministrativi (ai sensi della Legge 241 del 7/8/1990 e successive modifiche e integrazioni e del D.P.R. 184 del 12/4/2006) potrà essere richiesto inviando tramite PEC l’apposito modulo, scaricabile QUI, debitamente compilato in tutte le sue parti. Sono dovuti inoltre € 20,00 a titolo di rimborso forfetario anticipato dei diritti di ricerca e visura da versare tramite bonifico bancario intestato a:

Ordine Architetti PPC di Brescia

IBAN: IT61T0538711206000049120657 (BPER)

Causale: Accesso agli atti CDT + “nome e cognome di chi fa l’accesso agli atti”

N.B. L’accesso ai documenti avviene presso la sede del Consiglio di Disciplina in presenza del Presidente del Collegio.